Domaine Prieurè Roch (Velier)

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Proprietario del Domaine che porta il suo nome, Henry Frédéric Roch si lanciò nella grande avventura del vino nel 1988, orientandosi verso una coltura biologica, di cui le basse rese sono una fonte di vitalità per il Pinot Nero e di eccellenza per il vino. Ispirato da suo nonno Henry Leroy, uno dei personaggi più stimati in Borgogna, coniuga dal principio tradizione e modernismo, per dare vita a dei vini autentici.

Il Domaine possiede vigneti prestigiosi tra cui due in monopole: il Nuits-Saint Georges Clos de Corvées, uno dei più estesi di proprietà della stessa famiglia e il Vosne Romanée Clos Goillotte, storicamente il primo possedimento del principe Conti, che nonostante lo status di Grand Cru non venne fatto classificare perché le uve erano destinate alla produzione del vino di famiglia: il Vosne Romanée più barocco in assoluto.

La vinificazione dei vini del Domaine generalmente viene fatta con uva non diraspata, con lunghe macerazioni (circa tre settimane) e con affinamenti di circa 20/24 mesi senza chiarifiche e filtrazioni.

 

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